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4 Mar 2026

Dal feeling alla performance: come nasce una collaborazione che genera valore.

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Dal feeling alla performance: come nasce una collaborazione che genera valore.

Questione di feeling. É nata così la collaborazione tra Officine e GV Macero, anzi prima ancora tra Sergio Vavassori e Luca Locatelli, rispettivamente CEO di GV Macero e Direttore Generale di Officine Digitali Italiane. Un classico caso dove “si è cresciuti insieme” costruendo un rapporto di fiducia e un dialogo costruttivo che ha permesso di tracciare negli anni – ormai più di dieci -, un percorso condiviso per costruire una presenza online che riflettesse l’identità e i valori di GV Macero.


Partendo dalla creazione di un nuovo sito web, poi evoluto nel tempo, abbiamo lavorato con Irène Carminati, Operations & Waste Management, e Sergio per posizionare il brand e renderlo il punto di riferimento per chi cerca un partner affidabile nel riciclo. L’azienda infatti ha sempre sentito la forte spinta di fare qualcosa di più, di essere qualcosa in più di un operatore del settore. Sergio e Irène volevano essere riconosciuti come leader innovativi e ci sono riusciti grazie e una mentalità curiosa e aperta alla costante ricerca di soluzioni non convenzionali. 

Abbiamo voluto raccontare l’impatto di questa collaborazione e l’approccio che l’hanno resa così efficace tramite un’intervista ai protagonisti.

interno azienda di riciclo

Dalla costruzione e manutenzione della presenza web, al miglioramento del posizionamento organico per keyword specifiche, fino all’acquisizione di nuovi contatti e al potenziamento del branding… e penso anche allo sviluppo recente dell’App dei ritiri su cui abbiamo collaborato: quanto conta, secondo voi, essere innovativi in un settore come il vostro?

Nel nostro settore, tradizionalmente, la tecnologia non è mai stata una priorità, si lavorava ancora con l’approccio del commerciante. Per noi, però, la relazione con il cliente rimane fondamentale. Partendo da questa base, io e Irène abbiamo sempre cercato di distinguerci, di dare un’impronta industriale alla nostra offerta. Vogliamo fornire servizi strutturati e efficienti, creando un legame solido con le aziende che si affidano a noi.

Questa mentalità ci ha portato a sperimentare e crescere, a cercare soluzioni innovative dove altri non si spingono. La tecnologia, come l’app per i ritiri che stiamo lanciando, è uno strumento essenziale per migliorare i nostri servizi e offrire un valore aggiunto. Abbiamo seminato nel tempo, investendo in innovazione e qualità, e ora stiamo raccogliendo i frutti.


Come queste attività si inseriscono in questa necessità di innovazione?

Non ci accontentiamo del ‘cosa’ facciamo, ma ci concentriamo sul ‘come lo facciamo e lo vogliamo fare’. Essere un partner affidabile significa anche mettere a disposizione soluzioni tecnologiche all’avanguardia, per anticipare le esigenze dei nostri clienti e rendere i nostri servizi sempre più efficienti.


Irène, qual è stata la sfida più grande?

La sfida principale, quando sono arrivata nel 2010 con Sergio, è stata trasformare l’impianto da un semplice “raccoglitore di rifiuti” a una vera e propria struttura industriale, integrando elementi tipici della logistica e della Supply Chain. Questo ha richiesto una profonda riorganizzazione sia interna che esterna.

All’inizio abbiamo dovuto superare i pregiudizi e costruire la fiducia nel nostro approccio, che era molto diverso da quello tradizionale. Ci siamo resi conto che la nostra immagine esterna non rifletteva la realtà: il sito web era obsoleto e dovevamo comunicare che eravamo una struttura qualificata e certificata, tanto che avevamo iniziato a lavorare per le certificazioni quando ancora non erano così diffuse.

La lungimiranza e la capacità di adattarsi sono state fondamentali. Chi non ha saputo cogliere le nuove esigenze del mercato, ora non ha le nostre stesse opportunità. Grazie alla contaminazione del nostro pensiero, abbiamo fin da subito puntato a posizionarsi diversamente, con un focus particolare sul nostro impianto di riciclo della carta.


GV Macero lavora nell’ambito del riciclo: i vostri clienti riconoscono nelle vostre scelte un approccio consapevole e lungimirante?

Questo approccio ci sta premiando. Abbiamo cercato di prenderci sempre dei rischi e di anticipare eventuali esigenze e richieste. Siamo curiosi e abbiamo voglia di fare. Al netto degli obblighi e delle normative ESG, noi ci stiamo già muovendo a prescindere, perchè essere sostenibili farà la differenza tra “essere una piattaforma” e “essere un’azienda con un piano a lungo termine”.


Sergio, del vostro lavoro sul posizionamento e quindi sul vostro sito, quali sono stati i vantaggi lato business?

Vent’anni fa, per farsi trovare, si consultavano le Pagine Gialle, poi le Pagine Gialle Web. Io, però, ho sempre creduto nel digitale. Il nostro percorso online è iniziato con un primo sito, ma il vero cambiamento è stato il lavoro che abbiamo fatto per renderlo uno strumento efficace.

Nell’arco degli ultimi 12 mesi, il sito web ha generato 79 richieste di contatto tramite form, di cui l’80% derivante da traffico organico. La percentuale di conversione dei contatti ricevuti in Clienti supera abbondantemente il 90%, segno che il traffico portato sul sito web è particolarmente in target. Sempre nello stesso periodo, sono state registrate 255 interazioni tra chiamate ed email cliccabile.

C’è una grande differenza tra “avere un sito” e “avere un sito che performa”, che comunica chi siamo e cosa facciamo in modo chiaro e coinvolgente. La chiave rimangono le relazioni, ma il modo in cui le persone cercano informazioni è cambiato radicalmente e dobbiamo tenerne conto se vogliamo essere riconosciuti.

La nostra carta vincente è stata aver investito nel digitale quando ancora non era una necessità impellente. Questo ci ha permesso di anticipare i tempi e di ottenere un vantaggio competitivo. Ad esempio, grazie al nostro sito web performante, abbiamo aumentato la nostra visibilità e acquisito nuovi clienti.

E non ci siamo mai fermati. Continuiamo a investire nel digitale e a cercare nuove soluzioni per migliorare la nostra presenza online e offrire un servizio sempre migliore.


Cosa ha determinato il successo della nostra collaborazione?

Il successo della nostra collaborazione è determinato da diversi fattori chiave. Innanzitutto, l’onestà reciproca è fondamentale: ci fidiamo l’uno dell’altro e affrontiamo i problemi insieme, cercando sempre di trovare una soluzione. Abbiamo trovato in Officine un approccio diretto e trasparente, che è proprio quello che apprezziamo. Questo ci permette di lavorare in un’ottica evolutiva, con la volontà di crescere e migliorare costantemente.

Per me, fidelizzare i fornitori è un obiettivo importante. Non è solo una questione di costo, ma di valore complessivo. Per noi, il servizio significa anche essere supportati quando ci sono delle difficoltà, e Officine non ci ha mai lasciati soli. Il dialogo, l’intelligenza e la componente umana contano davvero: sono questi i valori che rendono una collaborazione efficace e duratura.



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Alessandra Lombardi

Digital Project Manager